sabato 13 gennaio 2018

Considerazioni finali sulla donna artificiale

La donna artificiale è prodotta dalle conoscenze e tecniche degli esseri umani, cerca quindi di essere un surrogato della donna reale; come si è potuto vedere nel mondo può assumere varie traduzioni: ad esempio, in inglese, viene adottato il termine "artificial woman". Le varie traduzioni fanno dedurre che la figura trattata nel blog non viene descritta soltanto nella nostra cultura, ma anche in altre parti del mondo, e i concetti correlati ad essa fanno intendere che i campi in cui si estende il concetto di donna artificiale sono molteplici e molto vari (come si è potuto anche capire dall'abbecedario).
Un primo esempio di donna artificiale può essere considerata la bambola, in quanto tenta di riprodurre una donna reale in scala ridotta. Ai giorni nostri, la bambola più conosciuta e venduta al mondo risulta essere la "Barbie": prodotta per la prima volta dall'azienda "Mattel" nel 1959 e concepita dalla mente di Ruth Handler.
La donna artificiale può assumere anche un aspetto più avveniristico e può essere legata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, come si evince dall'analisi del robot "Sophia": sono stati studiati gli elementi che la compongono e le tecnologie che racchiude; tutti e due gli aspetti sono legati allo sviluppo delle ultime tecnologie e agli ultimi progressi fatti in ambito scientifico e ingegneristico.
I ritratti e la creazioni di statue con fattezze femminile possono sempre ricollegarsi al tentativo dell'uomo di riprodurre la donna; la donna artificiale, quindi, assume anche una funzione artistica, legata ad esprimere idee, simboli, concetti e, attraverso di essa, si comprende come la figura delle donna sia evoluta nelle varie epoche. Attraverso l'arte si intuisce anche il fatto che la donna artificiale esiste quasi dall'inizio dei tempi: in Grecia era diffuso il mito di Pigmalione, un uomo che era riuscito a rendere viva una statua che lui stesso aveva creato e di cui si era innamorato; la statua altro non è che la donna artificiale nell'antichità.
La protagonista del blog non è stata solamente un tema raffigurato nelle arti pittoriche e nella scultura, ha contaminato anche altri campi, come il cinema, la letteratura, la musica e i fumetti e ha assunto ruoli sempre diversi, dall'essere una bambola che prende vita nel balletto" Coppélia", all'essere la chiave per salvare l'umanità, come accade alla protagonista del film "Il quinto elemento". 
La donna artificiale genera curiosità, ma anche timore, non sempre i personaggi a lei legati nella finzione sono positivi, a volte sono delle minacce, come accade nei replicanti di "Blade Runner",  e a volte il rischio può estendersi anche nella vita reale: come era successo con Sophia durante le sue prime fasi di collaudo, durante le quali aveva mostrato atteggiamenti ostili nei confronti degli umani.
La donna artificiale è un elemento che è destinato ad accompagnare gli esseri umani per tutto l'arco della loro vita, come dimostrato da un post del blog, gli utilizzatori di questo oggetto possono essere molteplici, avere età molto diverse, possono essere dei tecnici, oppure possono anche essere dei bambini; la donna artificiale spazia in molti campi, assume forme e specifiche diverse, è presente in quasi tutto il luoghi del mondo e molti sono i brevetti legati ad essa.
La donna artificiale è una figura che ha subito molteplici variazioni nel tempo, è evoluta insieme allo sviluppo delle conoscenze degli uomini e, con la sua evoluzione, ha permesso anche di far crescere altri campi legati ad essa e ha permesso lo sviluppo di tecnica e scienza.

martedì 9 gennaio 2018

Abbecedario della donna artificiale

A- Arte
La donna artificiale compare come protagonista in molti campi artistici, dal cinema alla letteratura

B- Barbie
Una delle protagoniste del blog

C- Coppélia
Il balletto ispirato al mondo delle bambole

D- Design
Uno dei campi coinvolti per la produzione della donna artificiale 

E- Eva Futura
Uno dei primi libri a contenere la figura della donna artificiale 

F- Fembot
Replicanti femminili presenti nel cinema e nelle serie tv

G- Gynoid
Un altro termine per indicare la donna artificiale

H- Handson Robotics
L'azienda produttrice di Sophia

I- Innovazione
Nuove tecnologie vengono utilizzate per produrre automi

L- Leloo
La donna artificiale del "Quinto elemento"

M- Metropolis
Film cult dove compare per la prima volta un robot di sesso femminile

N- Nexus
L'azienda che produce replicanti in "Blade Runner"

O- Organismo
La donna artificiale cerca di ricreare la donna umana

P- Pigmalione
L'uomo che si innamorò della statua da lui creata

Q- Quinto Elemento
Il film con protagonista "Leloo"

R- Robot
Una delle forme che può assumere la donna artificiale

S- Sophia
Una delle protagoniste del blog

T- Tecnologie
Varie tecnologie sono coinvolte nella produzione della donna artifciale

U- Umano (essere)
La donna artificiale cerca di ricreare l'essere umano

V- Villiers de L'Isle Adam (Auguste)
Autore di "Eva Futura"

Z- Zhora
Una replicante di "Blade Runner"




Le metafore della donna artificiale

"Robot": in questa pagina "Wikiquote" sono presenti le maggiori citazioni che riguardano la figura del robot, sia esso di genere sia femminile sia maschile; si passa da citazioni che riguardano autori vari, fino a due intere sezioni specifiche, una dedicata a Isaac Asimov, padre del romanzo di fantascienza e creatore delle "leggi della robotica", e l'altra al cartone animato "Futurama", ambientato nel 3000 dove sono presenti varie tipologie di robot.

"Bambola": a questo link sono presenti, invece, citazioni che riguardano la figura della bambola. Provengono da campi artistici diversi, si passa dallo scrittore Antoine de Saint Exupéry,  alla cantante Lana del Ray, fino a citazioni in serie tv come "Grey's Anatomy" e film come "V per Vendetta".

I brevetti della donna artificiale

La maggior parte dei brevetti che si possono trovare nella sezione "Google Patents" e che riguardano la donna artificiale si riferiscono alle bambole. Un brevetto risale al 1969 e riguarda una "articulated fashion doll", di proprietà dell'azienda Mattel Inc: viene descritta una bambola che sembra e si muove come un essere umano, in quanto può assumere varie posizioni a discrezione del suo utilizzatore, inoltre sono presenti tre immagini esplicative che rappresentano le varie parti di cui è composta la bambola (figura intera, torso e arti), qui vi presento l'immagine che raffigura il giocattolo nel suo aspetto totale:
Immagine tratta da Google Patents
Il brevetto più datato che si riesce a trovare risale, invece, al 1903 e si intitola "Toy figure or doll.". Il brevetto è accompagnato anche qui da un' immagine che raffigura il prodotto e dalla descrizione su come venga realizzato e assemblato.